SEO, AEO e GEO spiegati semplici: file tecnici, dati strutturati, FAQ, informazioni coerenti e IndexNow.
Un'azienda può farsi trovare su Google, su Bing e nelle risposte degli assistenti AI senza pagare un euro di pubblicità. Non è un trucco e non è veloce: è un lavoro di ordine. Pagine scritte bene, informazioni coerenti, file tecnici che spiegano alle macchine chi siete e cosa fate. È il metodo che usiamo sul sito di LUX LAB e che il nostro Laboratorio applica ai siti dei clienti.
In questo articolo lo raccontiamo in parole semplici, con le fonti ufficiali di Google, Bing e degli standard tecnici. In fondo c'è il parere del fondatore, Alessandro Pintaldi, su perché secondo lui conviene farlo adesso.
SEO (Search Engine Optimization) è il lavoro per comparire nei risultati dei motori di ricerca. AEO (Answer Engine Optimization) è lo stesso lavoro visto dal lato delle risposte dirette: il riquadro che risponde a una domanda prima ancora dei link. GEO (Generative Engine Optimization) riguarda le risposte scritte dalle intelligenze artificiali, come le AI Overviews di Google, Copilot o ChatGPT, che citano alcune fonti e altre no.
Sembrano tre mestieri diversi, ma la base è la stessa. Lo dice Google: per comparire nelle AI Overviews e in AI Mode non ci sono requisiti aggiuntivi né ottimizzazioni speciali, e nella sua guida del 2026 scrive che ottimizzare per la ricerca con l'AI è ancora SEO.
C'è però una ricerca accademica che mostra quanto conti il modo in cui si scrive: lo studio GEO: Generative Engine Optimization, presentato alla conferenza KDD 2024, ha misurato che alcune strategie di scrittura possono aumentare la visibilità nelle risposte generate fino al 40%, con risultati che cambiano da settore a settore.
Ogni sito ha alcuni file che le persone non vedono, ma i motori e le AI leggono.
I dati strutturati sono poche righe di codice, invisibili a chi legge, che descrivono la pagina in un linguaggio comune ai motori (schema.org): questa è un'azienda, questo è un servizio, queste sono domande con le loro risposte. Google spiega che servono a dare indizi espliciti sul significato della pagina, ma non garantiscono che compaia un risultato arricchito.
Le FAQ meritano una nota onesta. Dall'agosto 2023 Google mostra i risultati FAQ espandibili solo per siti governativi e sanitari autorevoli. Allora perché le scriviamo ancora? Perché una domanda vera con una risposta chiara è proprio il tipo di testo che un motore di risposta può riprendere. Nelle nostre pagine le FAQ visibili e quelle nei dati strutturati sono identiche, parola per parola: le controlliamo a ogni pubblicazione.
Un'AI che legge il sito, la scheda Google, una directory e un vecchio articolo, e trova quattro indirizzi diversi, non sa a chi credere. Google chiede di rappresentare l'attività come è riconosciuta nel mondo reale e scrive che le schede complete e accurate hanno più probabilità di comparire nella ricerca locale. Nelle sue linee guida sui contenuti, tra esperienza, competenza e autorevolezza, la fiducia è l'aspetto più importante.
Per questo sul nostro sito ragione sociale, partita IVA, sedi, email e condizioni di vendita sono scritti allo stesso modo in ogni pagina e in ogni lingua, e abbiamo una pagina che li raccoglie tutti: LUX LAB in numeri.
Quando pubblichiamo o correggiamo una pagina, mandiamo un avviso con IndexNow, un protocollo creato nel 2021 da Microsoft Bing e Yandex. Invece di aspettare che i motori ripassino, gli diciamo noi quali indirizzi sono cambiati. Bing scrive che IndexNow aiuta i sistemi AI a usare la versione più recente di una pagina quando generano le risposte. Google non è tra i motori elencati su indexnow.org: per Google contano la sitemap e i link.
Nessuno può garantire il primo posto su Google o una citazione in una risposta AI, e diffidate di chi lo fa. Nessuna agenzia ha una corsia preferenziale con Google. Quello che si può fare è togliere ogni ostacolo: pagine chiare, dati esatti, file tecnici in ordine, aggiornamenti segnalati subito. Il resto lo decidono i motori.
Alessandro Pintaldi, fondatore di LUX LAB, la vede così: oggi c'è una finestra per posizionarsi gratis, e non è detto che resti aperta. I fatti da cui parte sono pubblici: Google ha portato gli annunci dentro le AI Overviews, prima su mobile negli Stati Uniti nel 2024, poi su desktop e in AI Mode nel 2025, e nel 2026 ha annunciato nuovi formati pubblicitari in AI Mode.
La sua lettura, che è un'opinione e non una previsione certa, è che le risposte di Google e delle AI potrebbero diventare sempre più a pagamento, con meno spazio per chi non paga. Chi costruisce adesso pagine solide e informazioni coerenti parte avvantaggiato, qualunque cosa succeda. Chi aspetta rischia di trovare il posto già occupato dagli annunci.
Il Laboratorio LUX LAB progetta e sviluppa siti web, e-commerce e piattaforme su misura, e su ogni sito applica lo stesso metodo che usiamo sul nostro: struttura delle pagine, testi, FAQ, dati strutturati, sitemap, robots.txt, llms.txt, IndexNow e un controllo che le informazioni siano le stesse ovunque. Se volete capire a che punto è il vostro sito, scriveteci a marketing@luxlab.it.
Questo articolo è disponibile anche in inglese. Read this article in English ›
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